Gli Spaghetti di Don Camillo

Voi direte “Perché scrivere un articolo sugli spaghetti in bianco? Tutti sanno cucinare la pasta in bianco”.

Ed invece no.

Per poter ottenere una pasta cremosa e confortante si deve seguire un procedimento adeguato e si devono utilizzare ingredienti di prima qualità.

Prima di tutto si deve scegliere un buona pasta di grano duro, magari privilegiando farine di grani antichi come la Senatore Cappelli; poi sono fondamentali il Burro ed il Parmigiano.

Meglio scegliere un Parmigiano di almeno 30 mesi, se possibile Vacche Rosse, la varietà reggiana di montagna.

E in poche mosse si possono ottenere i famosi spaghetti che confortarono Don Camillo quando tornò dalla montagna e ritrovò il suo paesello.

Ecco la ricetta dell’Emilia per 2 persone:

  • 180 grammi di spaghetti;
  • 60 grammi di burro;
  • 50 grammi di Parmigiano Vacche Rosse + altri 30 grammi da mettere sui piatti. 

Mettere l’acqua della pasta a bollire e poi buttare gli spaghetti.

In un padellino far sciogliere i 60 grammi di burro a fiamma bassissima. Quando il burro è totalmente sciolto spegnere la fiamma.

Riaccenderla poco prima dell’arrivo degli spaghetti, sempre bassa, perché la pentola dovrà essere calda.

Grattugiare il Parmigiano. 50 gr. in un piattino, il rimanente in un altro. 

Scolare gli spaghetti e aggiungerli alla pentola col burro facendoli saltare a fiamma medio bassa. Girare di continuo, usando forchettoni o pinze. 


Amalgamare la pasta col burro, senza violenza. E’ tutta una questione di gentilezza. Cospargere i piatti col rimanente Parmigiano e commuoversi di questa semplice bontà.

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